FIRE in Vietnam: il Paese più economico del Sud-Est asiatico, ma senza un visto per chi vive di rendita

Il Vietnam costa ancora meno della Thailandia e non chiede di avere 50 anni. In compenso non esiste un visto per pensionati o per chi vive di rendita, e la sanità di qualità è concentrata in poche città. Ecco i budget reali a Da Nang, tutti i costi nascosti e quanto capitale serve per smettere di lavorare.

di Davide Valentini

Il caso di partenza

Usiamo lo stesso profilo dell'articolo sul FIRE in Thailandia, così i numeri sono confrontabili:

  • una persona single che smette di lavorare a 50 anni e si trasferisce a Da Nang, la città di mare preferita dagli stranieri che vivono in Vietnam;
  • dall'età della pensione di vecchiaia, intorno ai 67 anni, riceve una pensione INPS di circa 1.000 € netti al mese per 13 mensilità;
  • cambio di mercato del 7 ottobre 2026: 1 € = 29.200 dong.

Ho Chi Minh City costa circa il 15–25% in più di Da Nang, Hanoi un po' meno di Ho Chi Minh, ma con un inquinamento invernale importante. Hoi An, a mezz'ora da Da Nang, ha prezzi simili.

Tre budget mensili a Da Nang

Voce (milioni di dong al mese)EssenzialeComodoAgiato
Affitto8,011,020,0
Utenze, internet, telefono1,52,54,0
Cibo (spesa e ristoranti)6,59,015,0
Trasporti1,22,04,0
Assicurazione sanitaria (a 50 anni)3,95,89,7
Spese mediche e farmaci0,61,01,5
Tempo libero e viaggi3,05,09,0
Casa, vestiti, varie1,22,04,0
Visti e uscite dal Paese1,61,61,6
Totale in dong27,5 mln39,9 mln68,8 mln
Totale in euro940 €1.370 €2.360 €
  • Essenziale (circa 940 € al mese): monolocale o bilocale semplice a qualche isolato dal mare, cucina vietnamita, scooter, assicurazione locale sui ricoveri.
  • Comodo (circa 1.370 € al mese): bilocale moderno vicino a My Khe Beach, ristoranti internazionali ogni tanto, palestra, qualche viaggio nel Paese, un'assicurazione più ampia.
  • Agiato (circa 2.360 € al mese): appartamento con vista mare e piscina, cene fuori frequenti, viaggi regolari nella regione e un'assicurazione internazionale con copertura in tutta l'Asia.

Rispetto a Chiang Mai, il Vietnam costa dal 4% (budget essenziale) al 10% (budget comodo) in meno. Nei budget alti la differenza sparisce: l'assicurazione internazionale costa cara ovunque.

Il problema numero uno: il visto

Il Vietnam non ha un visto per pensionati né un visto per chi vive di rendita o lavora da remoto. Le opzioni concrete sono queste:

  • Esenzione dal visto: i cittadini italiani possono entrare senza visto per 45 giorni, in base a una delibera del governo vietnamita valida fino al 14 marzo 2028.
  • E-visa di 90 giorni: si chiede online, a ingresso singolo (25 dollari) o multiplo (50 dollari). Alla scadenza bisogna uscire dal Paese e chiederne uno nuovo. È la strada usata dalla maggior parte degli stranieri che vivono in Vietnam senza un lavoro.
  • Carta di residenza temporanea: dura da uno a cinque anni, ma si ottiene solo con un investimento in un'impresa, un contratto di lavoro o un legame familiare con un cittadino vietnamita. Per chi vive di rendita, di fatto, non è un'opzione.

Vivere in Vietnam tutto l'anno significa quindi quattro uscite dal Paese all'anno, per esempio un volo low cost per Bangkok o Kuala Lumpur. Nel budget le abbiamo messe a circa 660 € l'anno. Il rischio vero però non è il costo: è che le regole vengano interpretate in modo più severo per chi rinnova di continuo l'e-visa, o cambino. Il Vietnam è quindi una scelta eccellente per lunghi soggiorni e per una vita in movimento, ma più fragile come unica residenza.

Il lato positivo: a differenza della Thailandia non ci sono requisiti di età né depositi bloccati. Chi smette di lavorare a 45 anni può vivere in Vietnam subito. In Thailandia, prima dei 50 anni, sarebbe molto più complicato.

La sanità

Gli ospedali pubblici vietnamiti sono affollati e poco attrezzati per gli stranieri. A Ho Chi Minh, Hanoi e Da Nang ci sono ospedali e cliniche internazionali di buon livello, con prezzi da clinica privata. Per i casi complessi molti espatriati vengono trasferiti a Bangkok o a Singapore. Per questo l'assicurazione dovrebbe includere il trasferimento sanitario e le cure almeno in tutto il Sud-Est asiatico.

  • Una polizza locale sui ricoveri costa intorno ai 1.500–2.000 € l'anno a 50 anni.
  • Una polizza internazionale completa costa spesso 4.000 € o più già a 50 anni, e tra i 5.000 e i 7.500 dollari l'anno a 60.

Come in Thailandia, il costo sale con gli anni e dopo i 60–65 anni diventa difficile trovare una nuova polizza. Nei calcoli il premio cresce del 60% dai 60 anni, è 2,5 volte quello iniziale dai 70 e 3 volte dagli 80.

Le tasse: il Vietnam tassa il reddito mondiale

Quando diventi residente fiscale vietnamita

Sei residente fiscale in Vietnam se ci trascorri 183 giorni o più nell'anno solare o nei 12 mesi dal tuo arrivo. In alcuni casi basta anche avere una casa in affitto con un contratto di lunga durata. Il residente è tassato su tutti i suoi redditi, ovunque prodotti, ma per chi vive di investimenti le aliquote sono basse:

  • vendita di titoli: 0,1% del valore di vendita, non della plusvalenza. Vendere 20.000 € di ETF per vivere un anno costa circa 20 € di imposta;
  • dividendi e interessi: 5%;
  • gli altri redditi seguono la nuova scala progressiva in vigore dal 1° luglio 2026: cinque scaglioni dal 5% al 35% e una deduzione personale di 15,5 milioni di dong al mese.

Sono obblighi che molti stranieri ignorano, ma che vanno rispettati: serve un codice fiscale vietnamita e una dichiarazione annuale, meglio con l'aiuto di un commercialista locale.

La pensione INPS e la convenzione Italia–Vietnam

Italia e Vietnam hanno una convenzione contro le doppie imposizioni, in vigore dal 1999. L'articolo 18 prevede che le pensioni private, come quelle INPS dei lavoratori dipendenti del settore privato e degli autonomi, siano tassate solo nel Paese di residenza, cioè in Vietnam. Le pensioni pubbliche, per esempio degli ex dipendenti statali, restano invece tassate in Italia.

Per una pensione privata di 1.000 € netti al mese, l'imposta vietnamita stimata andrebbe da circa 40 a 100 € al mese, a seconda che si applichi o no la deduzione personale. Per farti pagare la pensione senza la ritenuta italiana devi chiedere all'INPS l'applicazione della convenzione, con un certificato di residenza fiscale vietnamita. Nei calcoli, per prudenza, usiamo comunque l'assegno netto di imposte italiane.

In Italia: residenza e conti

  • Iscriviti all'AIRE, ma ricorda che non basta: per smettere di essere residente fiscale in Italia contano anche il centro dei tuoi interessi e i giorni passati in Italia.
  • Il rischio da evitare è quello del "residente di nessun Paese". Se giri tra Vietnam, Thailandia e Malesia senza superare i 183 giorni da nessuna parte, l'Italia può sostenere che sei ancora residente qui.
  • Con un intermediario italiano resta il bollo dello 0,2% sul deposito titoli, e non tutti i broker accettano clienti non residenti.

Quanto capitale serve

Stesse ipotesi dell'articolo sulla Thailandia: cuscinetto del 10% sul cambio, voli verso l'Italia (900, 1.800 o 2.500 € l'anno), assicurazione che cresce con l'età, rendimento reale del 2,5%, orizzonte fino a 95 anni e un margine di sicurezza del 10%.

ScenarioSpesa annua a 50 anniSenza pensioneCon pensione INPS da 67 anni
Essenziale13.300 €450.000 €260.000 €
Comodo19.900 €670.000 €480.000 €
Agiato33.600 €1.135.000 €945.000 €

Cosa cambia se cambiano le ipotesi (scenario comodo)

IpotesiCapitale necessario
Caso base: smetti a 50 anni, pensione da 1.000 €480.000 €
Smetti a 45 anni (possibile, non c'è un limite di età)530.000 €
Smetti a 55 anni425.000 €
Pensione INPS di 700 € invece di 1.000 €540.000 €
Il dong si rafforza del 15% in modo permanente570.000 €
Rendimento reale dell'1,5% invece del 2,5%560.000 €

Il Vietnam permette quindi di smettere con circa il 10% di capitale in meno rispetto alla Thailandia: 480.000 contro 530.000 € nello scenario comodo. Il risparmio però si paga con un visto meno solido e una sanità più cara se la vuoi di livello internazionale.

Le cose pratiche da sapere

  • Soldi: aprire un conto in una banca vietnamita con un e-visa non è sempre possibile. Molti stranieri prelevano dal conto europeo, quindi conviene scegliere una carta senza commissioni sui prelievi in valuta e confrontare il cambio applicato.
  • Clima: a Da Nang la stagione delle piogge e dei tifoni va da settembre a dicembre, con allagamenti in alcune zone. Scegli casa tenendone conto.
  • Casa: gli stranieri possono comprare appartamenti, ma con un diritto di proprietà a tempo (in genere 50 anni) e regole complesse. Per chi fa FIRE l'affitto è quasi sempre la scelta più flessibile.
  • Prova prima: tre mesi a Da Nang con un e-visa sono il modo più economico per capire se fa per te.

In sintesi

Il Vietnam è la meta più economica del Sud-Est asiatico per fare FIRE ed è l'unica, tra le grandi, accessibile anche prima dei 50 anni. Con una pensione INPS in arrivo bastano circa 260.000 € per una vita essenziale e 480.000 € per una vita comoda, smettendo a 50 anni. Il suo limite è la stabilità: niente visto di lunga durata per chi vive di rendita, e una sanità di qualità concentrata nelle grandi città. Per molti la soluzione migliore è una combinazione, per esempio Vietnam oggi e Thailandia dopo i 50 anni.

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