PAC o tutto subito? Cosa dicono i numeri

Hai una somma da investire: meglio entrare in una volta o spalmare gli acquisti su più mesi? I numeri danno una risposta, ma conta anche come reagirai se il mercato scende.

di Davide Valentini

Due situazioni diverse, che si confondono

Quando si parla di PAC (piano di accumulo) si mescolano due cose:

  • Se i soldi arrivano ogni mese (lo stipendio), il PAC non è una scelta: è l'unico modo di investire. Il tema è automatizzarlo.
  • Se hai già una somma ferma (un'eredità, un TFR, una vendita), la domanda è davvero: tutto subito o a rate?

Qui parliamo del secondo caso.

Un esempio con i numeri

Hai 12.000 € da investire in un fondo azionario. Due strade: tutto subito, oppure 1.000 € al mese per dodici mesi (nel frattempo il resto resta fermo, senza rendimento). Due scenari, entrambi inventati e regolari per semplicità:

Se in un anno il mercato…Tutto subito12 rate da 1.000 €
sale del 10%13.200 €12.641 €
scende del 20%9.600 €10.656 €

Se il mercato sale, entrare subito rende di più (circa 559 € in questo esempio); se scende, le rate perdono meno (circa 1.056 €). Nessuna delle due strade vince sempre. Il punto è: il mercato in media sale, quindi in media aspettare costa qualcosa.

Cosa dice la ricerca

Uno studio di Vanguard del 2012, su mercati di Stati Uniti, Regno Unito e Australia con periodi mobili di dieci anni, ha trovato che investire tutto subito ha battuto l'ingresso a rate in circa due casi su tre. La spiegazione è semplice: azioni e obbligazioni hanno reso più della liquidità, e tenere fermo il denaro in attesa di investirlo è un costo. Lo stesso studio osserva che l'ingresso a rate può avere senso per chi vuole ridurre il rischio di rimpianto. Va ricordato che si tratta di dati storici e di mercati specifici: non garantiscono nulla per il futuro.

Come scegliere

  • Orizzonte lungo e stomaco solido. Se l'orizzonte è di molti anni e sai che non venderai in panico, la strada più efficiente è investire subito, nella misura che hai deciso nel tuo piano.
  • Paura di entrare «al massimo». Se un ribasso subito dopo l'acquisto ti farebbe vendere, spalmare su 6-12 mesi è un prezzo ragionevole per restare investito. Meglio un piano a rate seguito che un piano ottimale abbandonato: ne parliamo nella guida sul perché gli investitori guadagnano meno dei fondi.
  • Importi grandi rispetto al patrimonio. Se la somma pesa molto sul tuo patrimonio, un ingresso graduale è un'assicurazione contro il rimpianto.
  • Mai a metà. Decidi in anticipo numero di rate e importi, e automatizza: niente «aspetto che scenda».

Prima di investire qualsiasi cifra: il fondo di emergenza è pieno, i debiti costosi sono estinti e sai quando ti serviranno quei soldi? Se la risposta è no, il problema non è PAC o tutto subito. Vedi anche la guida su fondo pensione o PAC per smettere prima.

Per confrontare i costi e l'effetto del tempo puoi usare il confronto fondo pensione e ETF.

Fonti

Gli importi dell'esempio sono ipotetici e servono solo a mostrare il meccanismo; non sono previsioni di rendimento.

Prova lo strumento: Fondo pensione vs ETF: calcolatore del risparmio fiscale. Risparmio IRPEF, contributo del datore e capitale finale: fondo pensione contro ETF.

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Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. Norme fiscali e previdenziali cambiano nel tempo: verifica sempre i requisiti in vigore sulle fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate).