Il riscatto della laurea conviene per andare in pensione prima?
Riscattare gli anni di università costa migliaia di euro e li trasforma in anni di contributi. Ma il vantaggio non è dove la maggior parte delle persone lo cerca.
Cos'è il riscatto della laurea
Con il riscatto trasformi gli anni del corso di laurea in anni di contributi INPS, pagando tu i contributi che nessuno ha versato mentre studiavi. Esistono due modalità:
- Riscatto ordinario: il costo dipende dal tuo reddito attuale. Più guadagni, più paghi, ma più la pensione aumenta.
- Riscatto agevolato: per i periodi valutati con il sistema contributivo, ha un costo fisso. Per le domande presentate nel 2026 è di 6.206,64 € per ogni anno riscattato.
In entrambi i casi l'importo è interamente deducibile dal reddito se lo paghi per te stesso, e si può rateizzare fino a 120 rate mensili senza interessi.
Quanto costa davvero: un esempio
Riscattare 4 anni di laurea in forma agevolata costa circa 24.800 €. Con la deduzione, il costo netto dipende dalla tua aliquota marginale:
| Aliquota marginale IRPEF | Costo netto |
|---|---|
| 23% | ≈ 19.100 € |
| 33% | ≈ 16.600 € |
| 43% | ≈ 14.100 € |
Cosa ottieni: più anni, poca pensione in più
Il riscatto agevolato si basa su un reddito convenzionale basso, quindi aggiunge poco all'importo: 4 anni valgono, a 67 anni, circa 1.400 € lordi l'anno di pensione in più, oltre alla rivalutazione del montante. Come puro investimento, recuperare il costo netto richiede molti anni di pensione.
Il vero valore è un altro: gli anni contano per il diritto alla pensione. Se hai iniziato a lavorare a 25 anni con continuità, raggiungeresti i 42 anni e 10 mesi della pensione anticipata ordinaria dopo i 67; con 4 anni riscattati, potresti andarci verso i 64. Sono quasi quattro anni di pensione in più, cioè decine di migliaia di euro.
Quando conviene
- Carriera lunga e continua: sei il caso ideale. Il riscatto può anticipare davvero la pensione anticipata ordinaria.
- Reddito alto: la deduzione al 33% o al 43% riduce molto il costo netto.
- Giovane età: il costo è fisso e la rivalutazione del montante lavora più a lungo. Ma i requisiti possono cambiare nei decenni, ed è il rischio principale.
Quando conviene poco: il caso FIRE
Se pensi di smettere di lavorare molto prima dei requisiti, il riscatto aiuta meno di quanto sembri. Chi si ferma a 50 anni difficilmente raggiungerà comunque i 42 anni e 10 mesi, e la sua pensione arriverà con la vecchiaia a 67 anni e qualche mese, per cui 20 anni di contributi di solito ci sono già. In questo caso i 16-19.000 € netti del riscatto, investiti, possono valere di più come parte del capitale ponte.
Può tornare utile in casi specifici: per raggiungere i 20 anni richiesti dalla pensione anticipata contributiva a 64 anni, se ti mancano pochi anni; o per chi ha una carriera breve e rischia di non arrivare ai 20 anni per la vecchiaia. Ne parlo anche nella guida su quanta pensione perdi se smetti prima.
Prima di decidere: chiedi all'INPS una simulazione del costo e verifica, con la tua storia contributiva reale, quanti anni di anticipo ti darebbe il riscatto. Se hai dubbi, puoi anche pagare a rate: se interrompi i pagamenti, ti viene accreditato il periodo corrispondente a quanto hai già versato.
Prova lo strumento: Fondo pensione vs ETF: calcolatore del risparmio fiscale. Risparmio IRPEF, contributo del datore e capitale finale: fondo pensione contro ETF.
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Prenota una call gratuitaContenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. Norme fiscali e previdenziali cambiano nel tempo: verifica sempre i requisiti in vigore sulle fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate).