Tassazione del TFR dal 2027: nessuna stangata, ma vale la pena capire come funziona

Da settimane circola la notizia che dal 2027 il TFR sarà tassato di più. Non è così: cambia la collocazione della norma, non il risultato. Ma è l'occasione per capire come viene calcolata l'imposta sulla tua liquidazione.

di Davide Valentini

Cosa è successo

Il decreto legislativo n. 117 del 19 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026, riscrive il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) e si applica dal 1° gennaio 2027. Il testo del 1986 resta in vigore fino a quella data.

In settembre una lettura parziale del nuovo testo ha fatto pensare che la clausola di salvaguardia del TFR fosse stata cancellata. In realtà la vecchia norma (legge 296/2006) viene abrogata perché è stata riportata, con lo stesso contenuto, nel nuovo testo unico. Secondo la stampa specializzata, la relazione tecnica non indica nessuna variazione di gettito: è un riordino, non un aumento.

Come viene tassato il TFR

Il TFR lasciato in azienda non si somma al reddito dell'anno: ha una tassazione separata. L'Agenzia delle Entrate determina un'aliquota media su un "reddito di riferimento" legato agli anni di lavoro. La clausola di salvaguardia dice che l'imposta si calcola in due modi e si applica il risultato più favorevole:

  1. con gli scaglioni IRPEF di oggi: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre;
  2. con quelli in vigore il 31 dicembre 2006: 23% fino a 26.000 €, 33% fino a 33.500 €, 39% fino a 100.000 €, 43% oltre.

Il confronto è automatico: non devi chiederlo tu.

Chi ci guadagna e chi no

Gli scaglioni del 2006 hanno una fascia intermedia al 39% che gli attuali non hanno. Per questo la salvaguardia conta solo per i redditi di riferimento più alti. Ecco il confronto sull'imposta teorica (calcolo semplificato, senza detrazioni):

Reddito di riferimentoImposta con scaglioni 2026Imposta con scaglioni 2006
40.000 €10.400 €10.990 €
60.000 €18.000 €18.790 €
80.000 €26.600 €26.590 €
100.000 €35.200 €34.390 €

In grassetto il valore che si applica. Fino a circa 80.000 € di reddito di riferimento vincono gli scaglioni attuali; oltre quella soglia la regola del 2006 fa risparmiare, fino a circa 800 € a 100.000 €. Se la clausola fosse sparita davvero, a rimetterci sarebbero soltanto questi redditi alti: per tutti gli altri nulla sarebbe cambiato.

In sintesi: se incassi il TFR nel 2027 o dopo, la tassazione resta quella di sempre. Nessun motivo di anticipare l'uscita dal lavoro o di dimettersi entro dicembre per "salvare" la liquidazione.

E il TFR nel fondo pensione?

Non cambia nulla nemmeno qui. Le prestazioni dei fondi pensione hanno un'imposta sostitutiva del 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al 9%. Con 25 anni di iscrizione l'aliquota è del 12%, con 35 anni del 9%. Per un confronto su misura tra TFR in azienda e in fondo, usa lo strumento fondo pensione vs ETF.

Cosa fare in pratica

  • Non decidere sull'onda della notizia. Un titolo allarmistico non è una ragione per cambiare il tempo del pensionamento o la destinazione del TFR.
  • Stima l'imposta in anticipo se la liquidazione è vicina: ti serve per sapere quanto arriverà davvero, come spiegato in TFR a fine carriera.
  • Ricorda il conguaglio. L'Agenzia delle Entrate può ricalcolare l'imposta dopo l'incasso e chiedere o rimborsare la differenza: tieni una parte della somma da parte per qualche mese.
  • Se sei neoassunto, la scelta più importante sul TFR è un'altra: resta o esci dal fondo entro 60 giorni, come spiegato in adesione automatica.

La legge di bilancio per il 2027 è ancora in discussione: se interverrà su TFR o fondi pensione, aggiorneremo la guida.

Fonti

Prova lo strumento: Fondo pensione vs ETF: calcolatore del risparmio fiscale. Risparmio IRPEF, contributo del datore e capitale finale: fondo pensione contro ETF.

Vuoi i tuoi numeri, non quelli di un esempio?

Nella call gratuita di 30 minuti guardiamo la tua situazione reale e capiamo se e come posso aiutarti. Nessuna vendita, nessun impegno.

Prenota una call gratuita

Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. Norme fiscali e previdenziali cambiano nel tempo: verifica sempre i requisiti in vigore sulle fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate).