Consulente finanziario fee-only: cos'è, quanto costa e come sceglierlo

Chi ti consiglia su come gestire i tuoi soldi viene sempre pagato, in un modo o nell'altro. La domanda utile è: da chi? La risposta cambia il tipo di consiglio che ricevi.

di Davide Valentini

I due modi in cui viene pagato un consiglio

1. Attraverso i prodotti. È il modello più diffuso in Italia. Il consulente della banca o della rete non ti presenta una parcella: viene remunerato con una parte delle commissioni dei prodotti che sottoscrivi (fondi, polizze, gestioni). Il servizio sembra gratuito, ma lo paghi ogni anno dentro i costi dei prodotti, per tutto il tempo in cui li tieni.

2. Direttamente da te. È il modello fee-only: paghi una parcella chiara e concordata prima, e chi ti consiglia non riceve nulla da banche, assicurazioni o gestori. Non ha alcun interesse a farti scegliere un prodotto invece di un altro, né a farti comprare qualcosa.

Perché conta: il problema non è l'onestà della singola persona, ma l'incentivo. Se il compenso dipende da cosa compri, il consiglio tenderà, anche involontariamente, verso i prodotti che pagano di più. Se dipende solo da te, l'unico interesse di chi ti consiglia è che il piano funzioni.

Chi fa cosa in Italia

  • Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (gli ex promotori finanziari): lavorano per una banca o una rete e ne distribuiscono i prodotti. Sono di norma remunerati tramite le commissioni.
  • Consulenti finanziari autonomi e società di consulenza finanziaria: forniscono consulenza sugli investimenti senza vendere prodotti e senza detenere il denaro dei clienti. Sono pagati solo dal cliente.
  • Pianificatori finanziari ed educatori finanziari: lavorano sul quadro generale, cioè budget, obiettivi, pensione, previdenza, protezione, strategia di risparmio, senza raccomandare specifici strumenti finanziari.

La distinzione è importante: in Italia la consulenza in materia di investimenti, cioè le raccomandazioni personalizzate su quali strumenti finanziari comprare o vendere, è un'attività riservata a soggetti autorizzati e iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari (OCF). Puoi verificare l'iscrizione di chiunque sul sito dell'OCF. La pianificazione finanziaria e previdenziale, invece, lavora sui numeri, sugli obiettivi e sulle scelte di fondo.

Quanto costa un professionista fee-only

I modelli di compenso più comuni sono tre:

  • Prezzo fisso per progetto: per esempio un piano finanziario o pensionistico completo. Sai dall'inizio quanto spendi.
  • Tariffa oraria o a pacchetto: adatta a domande specifiche o a un confronto puntuale.
  • Percentuale sul patrimonio seguito: tipica della consulenza continuativa sugli investimenti. Con patrimoni importanti può diventare la voce più costosa: fai sempre il conto in euro.

Qualunque sia il modello, il compenso dovrebbe essere scritto e concordato prima di iniziare. Come riferimento, i miei servizi hanno prezzi pubblicati sul sito.

Cinque domande da fare prima di scegliere

  1. Come vieni pagato, esattamente? Ricevi qualcosa, anche indirettamente, da chi emette i prodotti di cui parliamo?
  2. Quanto spenderò in totale, in euro, nel primo anno e in quelli successivi?
  3. Cosa ottengo concretamente? Un piano scritto, un report, delle call di revisione?
  4. Dovrò spostare i miei soldi? Un professionista fee-only lavora con la banca o il broker che hai già.
  5. Che tipo di attività svolgi? Pianificazione, educazione o consulenza sugli investimenti, e con quale iscrizione?

Risposte chiare e immediate a queste domande sono già un buon segnale. Se vuoi, possiamo partire da una call gratuita di 30 minuti per capire se e come posso esserti utile.

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Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza in materia di investimenti né raccomandazione personalizzata. Norme fiscali e previdenziali cambiano nel tempo: verifica sempre i requisiti in vigore sulle fonti ufficiali (INPS, Agenzia delle Entrate).