ISEE e patrimonio: cosa conta e cosa no (novità 2026)
L'ISEE decide l'accesso a bonus, rette e agevolazioni. Conta il reddito, ma anche il patrimonio: sapere cosa entra nel calcolo evita errori e consente di pianificare meglio.
Cos'è l'ISEE e perché il patrimonio conta
L'ISEE misura la situazione economica di un nucleo familiare, per accedere a prestazioni e agevolazioni (rette, bonus, assegni, tariffe). Si calcola combinando redditi e patrimonio, rapportati alla composizione del nucleo. Il patrimonio comprende quello mobiliare (conti, titoli, fondi) e quello immobiliare (case, terreni, al netto dei mutui).
Cosa entra nel patrimonio mobiliare
- Conti correnti e depositi: contano le giacenze (di norma il saldo al 31 dicembre di due anni prima, o la giacenza media se maggiore).
- Titoli, ETF, fondi, azioni: contano al loro valore.
- Polizze di risparmio e investimento: contano di regola per il valore versato o riscattabile.
Esiste una franchigia sul patrimonio mobiliare, che dipende dalla composizione del nucleo. Per l'importo esatto, consulta la scheda INPS.
I titoli di Stato fino a 50.000 €
Dal 2024 sono esclusi dall'ISEE i titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ), i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale, fino a 50.000 € complessivi per nucleo familiare. Se superi la cifra, conta solo l'eccedenza: con 60.000 € di buoni postali ne vengono considerati 10.000. L'esclusione è prevista dalla legge di bilancio 2024 (L. 213/2023).
Attenzione: nella DSU precompilata l'INPS applica l'esclusione in automatico; se compili tu la dichiarazione, devi non indicare quegli importi. Un'informazione sbagliata può avere conseguenze, quindi chiedi al CAF se hai dubbi.
La prima casa e il nuovo ISEE 2026
Dal 1° gennaio 2026 esiste un indicatore specifico, chiamato ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Si applica a cinque prestazioni: Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico e universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati.
- La franchigia sul valore della prima casa sale a 91.500 € (era 52.500 €), e a 120.000 € per i residenti nei capoluoghi delle città metropolitane.
- L'aumento di 2.500 € per ogni figlio convivente scatta già dal secondo figlio.
- Il valore dell'immobile si considera al netto del mutuo residuo.
Per le altre prestazioni resta l'ISEE ordinario. L'INPS ricalcola d'ufficio le DSU presentate dal 1° gennaio 2026.
Cosa significa per le tue scelte
- Chi ha liquidità da parcheggiare e vuole restare sotto certe soglie ISEE può valutare i titoli di Stato nei limiti dei 50.000 €. Ma la scelta dello strumento va fatta per il tuo piano, non per l'ISEE: un risparmio non va distorto per ottenere un bonus di poche centinaia di euro. Vedi conto deposito o titoli di Stato a breve.
- Estinguere un mutuo anticipatamente cambia il patrimonio immobiliare netto: è un effetto da considerare, senza farne il motivo principale. Vedi estinguere il mutuo o investire.
- Le soglie dei vari bonus cambiano ogni anno: controlla il bando o il regolamento della prestazione.
Fonti
- INPS, nuovi criteri ISEE per l'inclusione sociale (gennaio 2026) e messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026
- Informazione Fiscale, ISEE 2026: titoli di Stato e buoni postali: esclusione fino a 50.000 € (L. 213/2023, comma 183)
- Orizzonte Scuola, ISEE 2026: franchigia prima casa a 91.500 €
Le regole ISEE sono in evoluzione: verifica sempre il quadro aggiornato sul sito INPS prima di presentare la DSU.
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