Vivere di rendita con 500.000 € o 1 milione: quanto puoi prelevare davvero
"Con un milione vivo di rendita?" È una delle domande più cercate sulla finanza personale. La risposta onesta è: dipende da tre numeri che quasi nessuno considera insieme.
La risposta breve
Con un tasso di prelievo sostenibile tra il 3,5% e il 4% l'anno, un patrimonio investito permette di prelevare, prima delle imposte:
| Patrimonio | Al 3,5% | Al 4% |
|---|---|---|
| 500.000 € | 17.500 € l'anno ≈ 1.460 € al mese | 20.000 € l'anno ≈ 1.670 € al mese |
| 750.000 € | 26.250 € l'anno ≈ 2.190 € al mese | 30.000 € l'anno 2.500 € al mese |
| 1.000.000 € | 35.000 € l'anno ≈ 2.920 € al mese | 40.000 € l'anno ≈ 3.330 € al mese |
Il prelievo si adegua ogni anno all'inflazione, quindi il potere d'acquisto resta costante. Ma da questi numeri vanno tolte le imposte, e vanno aggiunti un paio di ragionamenti che cambiano parecchio il risultato.
Perché non "vivere delle cedole"
Molti immaginano di vivere di rendita tenendo il capitale intatto e spendendo solo interessi e dividendi. Il problema è l'inflazione: una cedola fissa di 30.000 € oggi, tra vent'anni con un'inflazione del 2% compra quanto 20.000 € di oggi. Per proteggersi, parte del rendimento va reinvestita, e ciò che resta da spendere è molto meno di quanto sembra.
L'approccio più usato nella pianificazione è diverso: si guarda al rendimento totale del portafoglio e si preleva una percentuale sostenibile, vendendo quote quando serve. Da qui nascono la regola del 4% e le sue varianti più prudenti.
Cosa togliere: imposte e bollo
- Imposte sui guadagni: quando vendi, paghi il 26% solo sulla parte che è plusvalenza (12,5% sui titoli di Stato). All'inizio, se hai comprato da poco, la quota di guadagno è bassa e le imposte sono contenute; con gli anni cresce.
- Imposta di bollo: lo 0,20% l'anno sul valore del dossier titoli. Su un milione sono 2.000 € l'anno.
- Costi degli strumenti: su un portafoglio che costa l'1,5-2% l'anno, un prelievo del 4% diventa rapidamente insostenibile. È uno dei motivi per cui i costi dei fondi contano ancora di più quando si preleva.
Esempio: prelevi 35.000 € da un milione e il 30% di quanto vendi è guadagno. Le imposte sono circa 2.700 €: restano circa 32.300 € netti, meno di 2.700 € al mese. Una cifra che permette di vivere bene in molte zone d'Italia, ma lontana dall'idea di "essere ricchi".
Il fattore che cambia tutto: la pensione INPS
Le tabelle sopra presumono che il patrimonio debba mantenerti da solo per sempre. Se hai vent'anni o più di contributi, prima o poi arriverà anche la pensione pubblica, e da quel momento il patrimonio dovrà coprire solo la differenza tra spese e pensione.
In pratica, per chi smette a 55 anni, lo stesso milione può sostenere prelievi più alti nei primi anni (quelli del "ponte" fino alla pensione) e più bassi dopo. È il metodo dei due capitali che trovi nella guida sulla pensione anticipata, e spesso rende sufficiente un patrimonio che, con il calcolo semplice, sembrava troppo piccolo.
Quanto conta l'età a cui inizi
- A 65 anni, con la pensione vicina e un orizzonte di 25-30 anni, un prelievo del 4% è storicamente ragionevole.
- A 50 anni, con un orizzonte di 40 anni o più e la pensione lontana, un 3-3,5% lascia più margine.
- A 40 anni, vivere solo di rendita richiede cautela, flessibilità e, spesso, un piccolo reddito nei primi anni.
Le domande da farsi prima di smettere
- Quanto spendo davvero in un anno, comprese le spese straordinarie?
- Quando arriverà la pensione, e quanto sarà al netto, se smetto di versare adesso?
- Quanto costa il mio portafoglio ogni anno, in euro?
- Cosa farei se nei primi due anni i mercati perdessero il 30%?
Se sai rispondere a tutte e quattro con dei numeri, sai già se puoi vivere di rendita. Se no, è il lavoro che facciamo insieme nel piano pensionistico e FIRE. Per un primo orientamento, pensione compresa, puoi partire dal simulatore FIRE.
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